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E-commerce mobile first index

Il 2016 è stato un anno rivoluzionario per il commercio elettronico. Gli acquisti sono cresciuti in modo esponenziale sopratutto in Italia. Gli e-commerce hanno venduto più dei negozi fisici, ma la vera novità sta che gli acquisti da mobile hanno superato quelli da desktop.
Pertanto Google al Pubcon 2016 ha annunciato che nel giro di pochi mesi ci sarebbe stata una rivoluzione.

Quale?
Dei risultati di ricerca differenziati in base al dispositivo che si utilizza. Questo vuol dire che se il vostro e-commerce non è ottimizzato per il mobile la ricerca organica vi penalizzerà.

Come poter capire se il mio e-commerce è pronto a questa nuova ricerca?
Google mette a disposizione un nuovo strumento gratuito per capire se il vostro sito è ottimizzato: https://testmysite.withgoogle.com/intl/it-it/
Alla fine del test vi sarà dato anche

Ecco a cosa prestare attenzione per adeguare il proprio negozio online.

Il sito deve essere Responsive o Adaptive. In quanto un sito che non sia adatto per gli schermi dei cellulari moderni necessiterà un continuo utilizzo di zoom. Quindi verrà penalizzato da google.

Sul mobile si usa il tap al posto del click. Questo comporta meno precisione e quindi degli spazzi più ampi tra i contenuti.

I font dovranno essere leggibili su mobile.

Quando si usano sistemi cms bisogna stare attenti ai plugin che si vanno ad installare. Tanti non sono ottimizzati per il mobile. Ad esempio il flash player ormai è obsoleto.

 

Sono un web developer Freelance (programmatore web) in grado di offrire servizi di consulenza su diverse tipologie di progetti.
Dopo 6 anni di lavoro come dipendente in diverse agenzie di comunicazione, dal 2016 ho deciso di investire soldi e tempo nel mio sogno di diventare libero professionista.

Certificato SSL per https e migliorare il seo

Google ha aggiornato l’algoritmo della Serp, pertanto i siti in https saranno avvantaggiati rispetto a quelli in http. Goole l’ha resa praticamente indispensabile come fattore per il raking serp.

Che differenza c’è tra http e https?
Intanto cosa sono: protocolli web (HyperText Transfer Protocol). La differenza sta nel fatto che un sito in http si basa solo sul protocollo TCP/IP mentre l’https utilizza il livello SSL (Secure Sockets Laye). Il quale si occupa della crittografia e dell’autenticazione dei dati trasmessi.

Come si fa a trasformare il proprio sito da http a https?
Il vostro fornitore di hosting da pannello di controllo, dovrebbe darvi modo di installare un certificato di sicurezza sul server, oppure andando su questo link potrete realizzare il vostro.
Creare questo certificato SSL per attivare l’https è gratuito.

Sono un web developer Freelance (programmatore web) in grado di offrire servizi di consulenza su diverse tipologie di progetti.
Dopo 6 anni di lavoro come dipendente in diverse agenzie di comunicazione, dal 2016 ho deciso di investire soldi e tempo nel mio sogno di diventare libero professionista.

Aspetti da non sottovalutare aprendo un negozio online

Quando si crea un negozio online è molto importante non sottovalutare determinati aspetti.
Proviamo a vederli insieme.

Intanto è sbagliato pensare che rispetto all’apertura di un negozio fisico si risparmi. Perché?

Molto semplice, perché stai decidendo di entrare in un mercato gigante e quindi per metterti in mostra tra i tuoi concorrenti avrai bisogno di investire ogni giorno.
Quando decidi di avviare un’attività sul web, hai bisogno di professionisti per farla crescere giorno per giorno e non essere superato dalla concorrenza.
Parlo del team di persone che lavorerà ai prodotti e contenuti del sito (che dovranno finire anche sui social).

Cura tutti gli aspetti grafici, dall’usabilità, alle condivisioni sui social, alle immagini dei singoli prodotti. Nessuno entrerà nel tuo negozio se la tua vetrina non sarà convincente.

Più sarà semplice il percorso d’acquisto più è alta la possibilità che i tuoi clienti acquistino. Anche un solo click in più può distogliere l’attenzione dell’utente.

Continuando per gli sviluppatori che dovranno provvedere a tenere ottimizzata la piattaforma e a suggerirti migliorie. Inoltre potranno provvedere all’automatizzazione di alcune parti che manualmente potrebbero portare a commettere errori.

Non dimentichiamoci che senza pubblicità non si va da nessuna parte. Quindi un team di esperti seo e sem, saranno il pane quotidiano per rilanciare ogni giorno il tuo business.

Cura il packaging dei tuoi prodotti in modo tale che arrivino a destinazione intatti e con delle tempistiche decenti. Dai modo al tuo cliente di seguire la spedizione.

Non abbandonare il cliente dopo che ha acquistato, chiedigli un parere, chiedigli se ha avuto problemi e come si è trovato sia acquistando sia con il prodotto. Potrai prendere spunto e migliorarti con le critiche.

Ora immaginiamo invece che tu non voglia spendere soldi e voglia risparmiare. Decidi di investire poco sul tuo dominio. Fai una promozione o lanci una newsletter, il tuo sito magari non è ottimizzato, perché non hai voluto investire sullo sviluppatore e ti ritrovi con il server che ti abbandona per sovra carico di risorse proprio quando i tuoi clienti preferiti volevano acquistare. Ecco che la tua pagina social si andrà a popolare di clienti insoddisfatti che commenteranno come i peggiori tifosi di calcio. Perché rovinarsi la reputazione in questo modo?

Se il tuo budget è limitato pensaci bene prima di intraprendere questa strada.

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Seo Sem e Serp

Sentiamo spesso parlare di Seo Sem e Serp in ambito digital, ma in tanti non conoscono il significato. Proviamo ad analizzare allora cosa sono, a cosa servono e come ci possono tornare utili.

La Seo (Search Engine Optimization), è l’ottimizzazione per i motori di ricerca. Come si fa e chi la fa?
Si fa principalmente lato codice secondo delle specifiche, ma sui cms si può scegliere di utilizzare un plugin. Il chi la fa dipende tanto dall’investimento che si vuole fare, tramite plugin la può fare chiunque. Se invece si vuole avere un servizio più professionale, ci si affida ad un’agenzia che si occupa di seo che eventualmente si ritroverà a collaborare con chi ha sviluppato il sito.

La Sem (Search Engine Marketing) invece è la promozione di siti web che si fa su internet per aumentare la visibilità sui motori di ricerca. La Sem possiamo dunque dire che ingloba anche l’ottimizzazione Seo del sito web.

Infine troviamo la Serp (Search Engine Result Page), che non è altro che l’elenco dei risultati che vengono restituiti da un motore di ricerca in base alla parola chiave digitata.

Come già detto nell’articolo Perché aggiornare il sito web, quando si crea un sito non bisogna lasciarlo morire su internet. Bisogna starci dietro, fare delle campagne pubblicitarie, avere un blog dove inserire dei post in modo tale da dare dei consigli ai propri clienti (serve a generare traffico sul sito) e creare dei contenuti con il criterio che possano essere poi indicizzati su google e quindi il tuo sito verrà fuori per primo nella ricerca. Se si ha un commerce, può tornare utile inserire una descrizione per ogni ogni categoria, aggiungere delle pagine statiche che raccontino del marchio, dei prodotti che tratta, dei progetti futuri ecc.

Bisogna anche considerare che le tecniche di Seo cambiano di continuo, perché i motori di ricerca cambiano spesso gli algoritmi. Bisogna quindi imparare ad utilizzare al meglio tutti gli strumenti che google mette a disposizione da Analitycs alla Search ConsoleAdwords, andando avanti con i vari tool per le parole chiave,  ecc.

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