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Le fasi di progettazione di un e-commerce

Cosa è importante sapere quando si decide di creare un e-commerce?

  1. Analisi delle Esigenze e Definizione degli Obiettivi:
    • Identificazione del mercato di riferimento e delle esigenze dei potenziali clienti.
    • Definizione degli obiettivi del sito, come vendite online, generazione di lead, branding, etc.
  2. Ricerca e Analisi della Concorrenza:
    • Studio dei competitor per comprendere le loro strategie, punti di forza e debolezze.
    • Identificazione delle opportunità e dei gap nel mercato.
  3. Definizione dell’Architettura dell’Informazione:
    • Progettazione della struttura del sito, inclusi categorie di prodotti, sottomenu, ecc.
    • Creazione di mappe concettuali e wireframe per visualizzare l’organizzazione delle informazioni.
  4. Progettazione dell’Interfaccia Utente (UI):
    • Creazione di un design accattivante, intuitivo e coerente con il brand.
    • Sviluppo di mockup e prototipi per visualizzare l’aspetto e il comportamento del sito.
  5. Sviluppo e Implementazione:
    • Codifica delle funzionalità del sito, inclusi carrello degli acquisti, sistema di pagamento, funzioni di ricerca, ecc.
    • Integrazione di sistemi di gestione dei contenuti (CMS) e di gestione degli ordini (OMS).
  6. Test e QA (Quality Assurance):
    • Verifica e correzione di eventuali bug o problemi di funzionamento del sito.
    • Test di usabilità per valutare l’esperienza dell’utente e identificare eventuali aree di miglioramento.
  7. Lancio e Promozione:
    • Preparazione del sito per il lancio ufficiale, inclusi aspetti come hosting, registrazione di dominio, SSL, ecc.
    • Implementazione di strategie di marketing per promuovere il sito e generare traffico, come SEO, pubblicità online, social media marketing, ecc.
  8. Monitoraggio e Ottimizzazione:
    • Monitoraggio delle performance del sito attraverso strumenti analitici come Google Analytics.
    • Analisi dei dati per identificare aree di miglioramento e opportunità di ottimizzazione.
    • Iterazioni continue per adattare il sito alle esigenze del mercato e migliorare le conversioni.

Queste fasi costituiscono un processo di progettazione e sviluppo completo per un e-commerce di successo. Ogni fase richiede attenzione ai dettagli e collaborazione tra diverse figure professionali, come designer, sviluppatori, esperti di marketing e analisti di dati.

Sono un web developer Freelance (programmatore web) in grado di offrire servizi di consulenza su diverse tipologie di progetti.
Dopo 6 anni di lavoro come dipendente in diverse agenzie di comunicazione, dal 2016 ho deciso di investire soldi e tempo nel mio sogno di diventare libero professionista.

MSI Magento 2

Cosa è?

L’MSI acronimo di Multi Inventory Stock, è presente su magento dalla versione 2.3.
E’ un’insieme di plugin implementati da Magento per poter gestire più magazzini all’interno dello stesso commerce, questo per poter soddisfare l’esigenza di quei clienti che hanno logistiche complesse, con stoccaggi di prodotti su diversi magazzini

a Cosa Serve?

Serve appunto per dare la possibilità a clienti con magazzini disposti in giro per il mondo o magari nella stessa nazione ma in diversi luoghi, di gestire le disponibilità dei prodotti.

Se ho un solo magazzino cosa succede?


Semplicemente si può scegliere di tenere un solo stock inventory, ad esempio il default che magento installa in automatico oppure decidere di spegnere i plugin dell’msi accertandosi che non ci sia già qualche plugin di terze parti o ulteriori implementazioni che lo richiamino.

Come spegnerlo?
Il comando per spegnerlo è il seguente:

bin/magento module:disable -f Magento_Inventory Magento_InventoryAdminUi Magento_InventoryApi Magento_InventoryBundleProduct Magento_InventoryBundleProductAdminUi Magento_InventoryCatalog Magento_InventorySales Magento_InventoryCatalogAdminUi Magento_InventoryCatalogApi Magento_InventoryCatalogSearch Magento_InventoryConfigurableProduct Magento_InventoryConfigurableProductAdminUi Magento_InventoryConfigurableProductIndexer Magento_InventoryConfiguration Magento_InventoryConfigurationApi Magento_InventoryGroupedProduct Magento_InventoryGroupedProductAdminUi Magento_InventoryGroupedProductIndexer Magento_InventoryImportExport Magento_InventoryIndexer Magento_InventoryLowQuantityNotification Magento_InventoryLowQuantityNotificationAdminUi Magento_InventoryLowQuantityNotificationApi Magento_InventoryMultiDimensionalIndexerApi Magento_InventoryProductAlert Magento_InventoryReservations Magento_InventoryReservationsApi Magento_InventoryCache Magento_InventorySalesAdminUi Magento_InventorySalesApi Magento_InventorySalesFrontendUi Magento_InventoryShipping Magento_InventorySourceDeductionApi Magento_InventorySourceSelection Magento_InventorySourceSelectionApi Magento_InventoryShippingAdminUi Magento_InventoryDistanceBasedSourceSelectionAdminUi Magento_InventoryDistanceBasedSourceSelectionApi Magento_InventoryElasticsearch Magento_InventoryExportStockApi Magento_InventoryReservationCli Magento_InventoryExportStock Magento_CatalogInventoryGraphQl Magento_InventorySetupFixtureGenerator Magento_InventoryAdvancedCheckout Magento_InventoryDistanceBasedSourceSelection Magento_InventoryRequisitionList Magento_InventoryGraphQl Magento_InventoryBundleImportExport Magento_InventoryBundleProductIndexer Magento_InventoryInStorePickupApi Magento_InventoryInStorePickupAdminUi Magento_InventoryInStorePickup Magento_InventoryInStorePickupGraphQl Magento_InventoryInStorePickupShippingApi Magento_InventoryInStorePickupQuoteGraphQl Magento_InventoryInStorePickupSales Magento_InventoryInStorePickupSalesApi Magento_InventoryInStorePickupQuote Magento_InventoryInStorePickupShipping Magento_InventoryInStorePickupShippingAdminUi Magento_InventoryInStorePickupFrontend Magento_InventoryInStorePickupMultishipping Magento_InventoryInStorePickupSalesAdminUi Magento_InventoryInStorePickupWebapiExtension Magento_InventoryCatalogFrontendUi Magento_InventoryConfigurableProductFrontendUi Magento_InventorySwatchesFrontendUi Magento_InventoryVisualMerchandiser Magento_InventoryWishlist

sarà poi necessario lanciare un deploy completo

e se devo riaccenderlo?
il comando per riaccenderlo è il seguente:

bin/magento module:enable -f Magento_Inventory Magento_InventoryAdminUi Magento_InventoryApi Magento_InventoryBundleProduct Magento_InventoryBundleProductAdminUi Magento_InventoryCatalog Magento_InventorySales Magento_InventoryCatalogAdminUi Magento_InventoryCatalogApi Magento_InventoryCatalogSearch Magento_InventoryConfigurableProduct Magento_InventoryConfigurableProductAdminUi Magento_InventoryConfigurableProductIndexer Magento_InventoryConfiguration Magento_InventoryConfigurationApi Magento_InventoryGroupedProduct Magento_InventoryGroupedProductAdminUi Magento_InventoryGroupedProductIndexer Magento_InventoryImportExport Magento_InventoryIndexer Magento_InventoryLowQuantityNotification Magento_InventoryLowQuantityNotificationAdminUi Magento_InventoryLowQuantityNotificationApi Magento_InventoryMultiDimensionalIndexerApi Magento_InventoryProductAlert Magento_InventoryReservations Magento_InventoryReservationsApi Magento_InventoryCache Magento_InventorySalesAdminUi Magento_InventorySalesApi Magento_InventorySalesFrontendUi Magento_InventoryShipping Magento_InventorySourceDeductionApi Magento_InventorySourceSelection Magento_InventorySourceSelectionApi Magento_InventoryShippingAdminUi Magento_InventoryDistanceBasedSourceSelectionAdminUi Magento_InventoryDistanceBasedSourceSelectionApi Magento_InventoryElasticsearch Magento_InventoryExportStockApi Magento_InventoryReservationCli Magento_InventoryExportStock Magento_CatalogInventoryGraphQl Magento_InventorySetupFixtureGenerator Magento_InventoryAdvancedCheckout Magento_InventoryDistanceBasedSourceSelection Magento_InventoryRequisitionList Magento_InventoryGraphQl Magento_InventoryBundleImportExport Magento_InventoryBundleProductIndexer Magento_InventoryInStorePickupApi Magento_InventoryInStorePickupAdminUi Magento_InventoryInStorePickup Magento_InventoryInStorePickupGraphQl Magento_InventoryInStorePickupShippingApi Magento_InventoryInStorePickupQuoteGraphQl Magento_InventoryInStorePickupSales Magento_InventoryInStorePickupSalesApi Magento_InventoryInStorePickupQuote Magento_InventoryInStorePickupShipping Magento_InventoryInStorePickupShippingAdminUi Magento_InventoryInStorePickupFrontend Magento_InventoryInStorePickupMultishipping Magento_InventoryInStorePickupSalesAdminUi Magento_InventoryInStorePickupWebapiExtension Magento_InventoryCatalogFrontendUi Magento_InventoryConfigurableProductFrontendUi Magento_InventorySwatchesFrontendUi Magento_InventoryVisualMerchandiser Magento_InventoryWishlist

sarà poi necessario lanciare un deploy completo

prestando attenzione al fatto che sarà indispensabile ricreare il source e lo stock. (vedi Articolo: Configurazione base Stock Magento 2)

Andranno poi eseguite le seguenti query:

INSERT IGNORE INTO `inventory_source_item` (source_code, sku, quantity, status) select 'default', sku, qty, stock_status from (`cataloginventory_stock_status` as `lg` join `catalog_product_entity` as `prd` on((`lg`.`product_id` = `prd`.`entity_id`)))

INSERT INTO `inventory_source_stock_link` (`link_id`, `stock_id`, `source_code`, `priority`) VALUES ('1', '1', 'default', '1');

Sono un web developer Freelance (programmatore web) in grado di offrire servizi di consulenza su diverse tipologie di progetti.
Dopo 6 anni di lavoro come dipendente in diverse agenzie di comunicazione, dal 2016 ho deciso di investire soldi e tempo nel mio sogno di diventare libero professionista.

Molti e-commerce

Sono ritornato a vedere il mio sito internet per aggiornare qualche contenuto. Mi sono reso conto che è quasi un anno che non aggiungo nuovi contenuti, devo dire che non è stata pigrizia, in quanto mi ero promesso di caricare ogni tot di giorni dei contenuti nuovi, ma gli impegni sono andati increscendo e mi è stato proprio impossibile. Sono stati sfornati un bel pò di siti e e-commerce.

In questo anno ne sono successe di tutte e di più, sono nate nuove collaborazioni, dalle quali abbiamo tirato su importanti progetti.

A giugno 2017 ho realizzato il sito e-commerce di Grandi-Occhiali, una catena di negozi di ottica presente  sul territorio della provincia di Milano. C’è stata da subito molta fiducia nei miei confronti e abbiamo lavorato al meglio per poter realizzare un e-commerce che vendesse degli occhiali da sole unici nel loro genere della collezione di Jessy Rose.

A settembre 2017 sono partito subito con lo sviluppo del blog di Class, dopo che nella prima parte dell’anno insieme a Christian avevamo già realizzato un restyling del sito e-commerce con dei layout personalizzati.

Inoltre a novembre 2017 insieme a Christian (con il quale collaboro in modo costante), abbiamo lavorato insieme a brand&roses per il concorso di need for speed.

L’anno è iniziato con Cba-design, che nonostante fosse già un cliente, ha portato un gran lavoro su Gi Group, con la realizzazione di tre siti web, creati secondo la logica del multisite di woordpresswww.tacktmiglobal.com www.tackinternational.com www.tmiworld.com

Da febbraio 2018 invece è nata una bellissima collaborare con Tunda, con i quali sto portando avanti le svariate lavorazioni su frmoda e profumeriaweb. Restyling di siti web, più creazione di landing page e blog.

Da aprile 2018 ho anche iniziato a seguire uno studio di psicologi, il centro di terapia strategica con il quale abbiamo creato  per ora due landing page per degli eventi è un sistema di acquisto con fatturazione automatica. Loro mi hanno contattato grazie al passa parola fatto dal capo della onlus regali.sosvillaggideibambini.org con i quali mi sono trovato molto bene a collaborare per sistemare e migliorare il loro e-commerce.

Tutto questo nel mentre che continuo a portare avanti tutte le mie passate collaborazioni con ad esempio Class Editori, con un’assistenza continuativa e gli studi di nuove soluzioni da poter proporre ai clienti, come ad esempio MAGENTO 2.

Non mi sono limitato a questo ovviamente, ho ampliato le mie conoscenze e ora posso operare come full stack developer avendo migliorato le mie competenze lato front-end. Questo è un lavoro che non ti permette mai di abbassare lo sguardo, ogni giorno nascono nuove possibili collaborazioni (le richieste sono veramente tante, sopratutto in questo 2018, questo vuol dire che il lavoro fatto in precedenza inizia a dare i suoi frutti e sono molto contento di questo). Inoltre è un campo in continuo aggiornamento, dove bisogna essere sempre sul pezzo per cercare di essere i migliori.

Quest’anno ho anche creato una postazione di lavoro che mi permette di velocizzare e migliorare le mie lavorazioni. Per un programmatore informativo avere un0’ambiente lavorativo in linea con le proprio logiche di lavoro è molto importante. Sono passato da lavorare con un monitor di un mac da 11″ a due monitor da 24″ e un mac mini con il doppio delle performance rispetto all’altro.

ps: Magari a breve diamo anche una rinfrescata alla grafica del sito.

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E-commerce mobile first index

Il 2016 è stato un anno rivoluzionario per il commercio elettronico. Gli acquisti sono cresciuti in modo esponenziale sopratutto in Italia. Gli e-commerce hanno venduto più dei negozi fisici, ma la vera novità sta che gli acquisti da mobile hanno superato quelli da desktop.
Pertanto Google al Pubcon 2016 ha annunciato che nel giro di pochi mesi ci sarebbe stata una rivoluzione.

Quale?
Dei risultati di ricerca differenziati in base al dispositivo che si utilizza. Questo vuol dire che se il vostro e-commerce non è ottimizzato per il mobile la ricerca organica vi penalizzerà.

Come poter capire se il mio e-commerce è pronto a questa nuova ricerca?
Google mette a disposizione un nuovo strumento gratuito per capire se il vostro sito è ottimizzato: https://testmysite.withgoogle.com/intl/it-it/
Alla fine del test vi sarà dato anche

Ecco a cosa prestare attenzione per adeguare il proprio negozio online.

Il sito deve essere Responsive o Adaptive. In quanto un sito che non sia adatto per gli schermi dei cellulari moderni necessiterà un continuo utilizzo di zoom. Quindi verrà penalizzato da google.

Sul mobile si usa il tap al posto del click. Questo comporta meno precisione e quindi degli spazzi più ampi tra i contenuti.

I font dovranno essere leggibili su mobile.

Quando si usano sistemi cms bisogna stare attenti ai plugin che si vanno ad installare. Tanti non sono ottimizzati per il mobile. Ad esempio il flash player ormai è obsoleto.

 

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Certificato SSL per https e migliorare il seo

Google ha aggiornato l’algoritmo della Serp, pertanto i siti in https saranno avvantaggiati rispetto a quelli in http. Goole l’ha resa praticamente indispensabile come fattore per il raking serp.

Che differenza c’è tra http e https?
Intanto cosa sono: protocolli web (HyperText Transfer Protocol). La differenza sta nel fatto che un sito in http si basa solo sul protocollo TCP/IP mentre l’https utilizza il livello SSL (Secure Sockets Laye). Il quale si occupa della crittografia e dell’autenticazione dei dati trasmessi.

Come si fa a trasformare il proprio sito da http a https?
Il vostro fornitore di hosting da pannello di controllo, dovrebbe darvi modo di installare un certificato di sicurezza sul server, oppure andando su questo link potrete realizzare il vostro.
Creare questo certificato SSL per attivare l’https è gratuito.

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Aspetti da non sottovalutare aprendo un negozio online

Quando si crea un negozio online è molto importante non sottovalutare determinati aspetti.
Proviamo a vederli insieme.

Intanto è sbagliato pensare che rispetto all’apertura di un negozio fisico si risparmi. Perché?

Molto semplice, perché stai decidendo di entrare in un mercato gigante e quindi per metterti in mostra tra i tuoi concorrenti avrai bisogno di investire ogni giorno.
Quando decidi di avviare un’attività sul web, hai bisogno di professionisti per farla crescere giorno per giorno e non essere superato dalla concorrenza.
Parlo del team di persone che lavorerà ai prodotti e contenuti del sito (che dovranno finire anche sui social).

Cura tutti gli aspetti grafici, dall’usabilità, alle condivisioni sui social, alle immagini dei singoli prodotti. Nessuno entrerà nel tuo negozio se la tua vetrina non sarà convincente.

Più sarà semplice il percorso d’acquisto più è alta la possibilità che i tuoi clienti acquistino. Anche un solo click in più può distogliere l’attenzione dell’utente.

Continuando per gli sviluppatori che dovranno provvedere a tenere ottimizzata la piattaforma e a suggerirti migliorie. Inoltre potranno provvedere all’automatizzazione di alcune parti che manualmente potrebbero portare a commettere errori.

Non dimentichiamoci che senza pubblicità non si va da nessuna parte. Quindi un team di esperti seo e sem, saranno il pane quotidiano per rilanciare ogni giorno il tuo business.

Cura il packaging dei tuoi prodotti in modo tale che arrivino a destinazione intatti e con delle tempistiche decenti. Dai modo al tuo cliente di seguire la spedizione.

Non abbandonare il cliente dopo che ha acquistato, chiedigli un parere, chiedigli se ha avuto problemi e come si è trovato sia acquistando sia con il prodotto. Potrai prendere spunto e migliorarti con le critiche.

Ora immaginiamo invece che tu non voglia spendere soldi e voglia risparmiare. Decidi di investire poco sul tuo dominio. Fai una promozione o lanci una newsletter, il tuo sito magari non è ottimizzato, perché non hai voluto investire sullo sviluppatore e ti ritrovi con il server che ti abbandona per sovra carico di risorse proprio quando i tuoi clienti preferiti volevano acquistare. Ecco che la tua pagina social si andrà a popolare di clienti insoddisfatti che commenteranno come i peggiori tifosi di calcio. Perché rovinarsi la reputazione in questo modo?

Se il tuo budget è limitato pensaci bene prima di intraprendere questa strada.

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La tua vetrina sul web

Le immagini sono una delle parti più importanti di un sito web. Maggiore sarà la qualità, più bello risulterà il sito e il prodotto. Inoltre un’immagine chiara renderà più facile la scelta del nostro cliente.

D’altro canto caricare immagini in alta definizione e molto pesanti crea problemi al sito. Vedrete un sito lento in quanto pensante. Il quale andrà a creare anche problemi ai vostri clienti che utilizzeranno connessione internet con il loro cellulare, in quanto andranno a finire il loro abbonamento ad internet.

Bisognerebbe quindi pescare immagini di dimensioni diverse in base al tipo di dispositivo con cui si sta navigando. In modo tale da averle ottimizzate in base alla risoluzione dello schermo.
Questo comporta un’ottimizzazione non solo lato visivo, ma anche lato performance. Sicuramente un dispositivo mobile andrà ad avere delle immagini di peso inferiore rispetto ad un monitor da 55″. Questa cosa sarà gradita anche dagli strumenti di analisi di google. Si avrà quindi anche un beneficio lato seo e serp.

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L’e-commerce in Italia

Leggevo un interessante articolo de Il sole 24 ore, del 27/02/17. L’ho reputato molto interessante perché c’è ancora di disdegna e prende le distanze dal commercio online. Come qualche piccolo negozio che preferisce evitare come la peste questo tipo di novità.
Sia perché si crede che sia meglio il contatto umano, ed è ovvio che lo sia, ma con i ritmi lavorativi che siamo arrivati a raggiungere dobbiamo togliere del tempo a qualcosa. Ecco perché la sera mentre si è sul divano o la mattina in metro si programma la spesa da far arrivare nel momento in cui torniamo a casa.
Sia perché alcuni capiscono che è una novità che va seguita e bisogna impegnarsi a capire come funzionano delle nuove logiche.

Penso sia un bene però imparare queste logiche e crescere insieme al mercato nel più breve tempo possibile. Inventandosi un modo di regalare un’esperienza unica a chi acquista presso il vostro negozio online.
Perché poi quando i tuoi concorrenti saranno già esperti di questo mercato in forte crescita (e i numeri parlano chiaro), a te resteranno le briciole se andrà bene.

Vi riporto di seguito l’articolo: (reperibile anche al seguente cliccando qui)

L’e-commerce italiano registrerà il maggior incremento dal 2010.

L’e-commerce in Italia quest’anno dovrebbe riuscire a mettere a segno una crescita intorno al 20%, raggiungendo i 23,4 miliardi di valore. Se questa previsione verrà rispettata, sarà il miglior incremento dal 2010, sfiorando di poco il raddoppio rispetto ai 12,6 miliardi del 2013. È lo scenario che Netcomm, il Consorzio del commercio elettronico italiano, illustrerà oggi pomeriggio a Milano, in occasione della presentazione dei trend che nel 2017 scandiranno il settore.
Nonostante il calo delle vendite al dettaglio (-0,5%) registrato dall’Istat a dicembre e il dato sostanzialmente stabile con cui si è archiviato il 2016 (+0,1%), quest’anno a dare la spinta agli acquisti online sarà non solo la ripresina del Pil (+0,9% la crescita attesa da Bankitalia), ma la maggior propensione delle famiglie italiane a fare shopping online: sono in aumento sia il numero degli acquirenti che la frequenza e lo scontrino medio.

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Come scegliere un hosting per magento

Una domanda che in pochi si pongono è “Come scegliere un hosting per Magento“. Di solito si da poca importanza all’hosting e si cerca sempre di risparmiare. Ma ogni piattaforma o cms sfrutta le risorse sul server in modo diverso. Ecco perché invece è molto importante scegliere un server adatto all’utilizzo di quello che si vuole fare.

Infatti la maggior parte di ricerche sul web riguarda hosting low cost, che non sempre sono una buona scelta. Tante volte mi è capitato di sentire clienti che hanno avuto problemi di sicurezza, che hanno ricevuto attacchi hacker o altro.

Lavorando con una piattaforma open source come Magento o WordPress si diventa un pò più vulnerabili agli attacchi. Ora questo non vuol dire che siano piattaforme non sicure, ma che se un hacker trova una falla, diventa abbastanza facile colpire tutte le altre. In questo caso con un hosting che viene monitorato costantemente si riescono a riscontrare anomalie nel sistema e magari bloccare per tempo chi sta provando a danneggiarlo.

Inoltre un hosting adibito ad ospitare pagine statiche, non potrà ospitare un cms che creando contenuti dinamici avrà bisogno anche di una base di dati nel quale immagazzinare le informazioni.
Non solo, come dicevo all’inizio le risorse che andrà ad utilizzare magento non sono le stesse che magari andrà ad utilizzare WordPress. Mi riferisco al processore e Ram, oltre che di disco fisso. Ecco perché bisogna scegliere degli hosting dedicati al tipo di utilizzo.

Se si andrà a realizzare un commerce con una versione di Magento CE (comunity edition), quindi stiamo parlando di un commerce di piccola / media dimensione, basterà un server condiviso con 4gb di spazio web, una banda di 100 mbps 16 gb di ram.
Andando ad usare invece una versione di Magento EE (enterprise edition), conviene richiedere un preventivo per un server in cloud dedicato con prestazioni che possono variare in base al traffico costante che si desidera tenere sul sito.

Per chi vuole investire ulteriormente sul proprio shop, inoltre si possono valutare anche l’utilizzo di servizi di cdn per js e css e immagini.

Per tutti i commerce che ho realizzato personalmente mi sono sempre affidato a Nohup, una società di servizi molto affidabile a livello di hostin e non solo.

Un servizio di hosting low cost con il quale mi sono trovato particolarmente bene invece è vhosting-it.com

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Store pickup plugin magento | Ritiro in negozio |

E se al posto di spedirti la merce a casa, te la faccio ritirare in negozio per mantenere il contatto umano ed incitarti ad acquistare ancora da me?
Il ritiro in negozio è spesso pensato come uno strumento utilissimo per far risparmiare sulle spese di spedizione. Ovvio è uno degli utilizzi insieme al trasmettere sicurezza in chi sta facendo l’acquisto.

Ma ormai con amazon le spese di spedizioni non si pagano praticamente più, il giorno dopo il tuo ordine ti ritrovi già a casa l’acquisto. Come si fa a competere con un colosso del genere?
Le possibilità sono due, allearsi con il nemico (amazon) o utilizzare quello che avete di più caro, il contatto umano.

Con dei piccoli gesti potreste attirare i clienti che hanno acquistato sul vostro commerce a fare un altro acquisto o a passare direttamente in negozio. Apple insegna che gli Apple Store non sono dei semplici negozi, non trovi il commesso, trovi una persona che ti assiste alla vendita e ti consiglia cosa è meglio per le tue esigenze. Puoi provare i prodotti e farti spiegare e poi magari vai a casa e acquisti dal commerce.

Il negozio è l’e-commerce devono essere complementari.

Immaginiamo che siete un rivenditore di birra, avete il vostro e-commerce che vende fiumi di birra e kit per fare la birra in casa.
Ma ad un certo punto un vostro cliente è un principiante che acquista uno di questi kit.
Se venisse in negozio a ritirare la merce potrebbe chiederti due dritte su come iniziare. L’inesperienza potrebbe avergli fatto dimenticare qualche pezzo e resterebbe fregato e deluso mentre sta facendo la sua birra a casa.
Ora potrebbe comprarlo direttamente in negozio. Magari mentre siete li che parlate potresti fargli assaggiare la tua birra e chiedergli di portarti la tua come assaggio la prossima volta.

Lo stesso potrebbe succedere con un vestito, suggerire con cosa abbinare un capo acquistato o suggerire l’offerta del giorno o ancora meglio offrire magari l’orlo o una sistemazione sartoriale nel caso in cui l’abito non sia perfettamente su misura.

Bisogna essere sicuramente bravi e cogliere l’occasione, ovviamente non è che questi esempi si andranno a riflettere su ogni cliente che viene in negozio. Però potranno essere utilizzati da spunto per migliorare le tue tecniche di marketing.

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